
Val Kilmer è morto a 65 anni a Los Angeles: la figlia Mercedes conferma che la causa è stata una polmonite, dopo la lunga battaglia contro il cancro alla gola
Dalla Juilliard School al mito di Jim Morrison: una carriera brillante, intensa e ricca di ruoli iconici al cinema e a teatro
È morto a 65 anni Val Kilmer, celebre attore hollywoodiano noto per interpretazioni leggendarie come Iceman in Top Gun, Jim Morrison in The Doors e Batman in Batman Forever. L’attore si è spento a Los Angeles, secondo quanto riferito dalla figlia Mercedes Kilmer al New York Times, a causa di una polmonite. Kilmer aveva superato un cancro alla gola diagnosticato nel 2014, malattia che lo aveva costretto a sottoporsi a una tracheotomia, compromettendone la voce.

Val Kilmer era nato il 31 dicembre 1959 a Los Angeles, da una famiglia con origini scozzesi, irlandesi, svedesi e tedesche. Dopo il divorzio dei genitori, trascorse gran parte dell’infanzia nella San Fernando Valley con il padre e i fratelli. Frequentò la Chatsworth High School insieme a Kevin Spacey e Mare Winningham, poi la Berkeley Hall School, per poi diventare il più giovane studente ammesso alla prestigiosa Juilliard School of Drama di New York.
Dall’esordio teatrale a Broadway al cinema anni ’80: Top Secret! e Top Gun
Ancora studente, rifiutò un ruolo proposto da Francis Ford Coppola per non abbandonare la sua compagnia teatrale. Nel 1983 recitò a Broadway in The Slab Boys con Kevin Bacon e Sean Penn. L’anno successivo fece il suo debutto cinematografico nella commedia Top Secret!, parodia della Guerra Fredda, dove interpretava una rockstar americana coinvolta in un complotto in Germania dell’Est. Cantò personalmente le canzoni del film, poi raccolte in un album con il nome del suo personaggio, Nick Rivers.
Nel 1985 partecipò a Scuola di geni e successivamente rifiutò ruoli in Dune e Blue Velvet. Ma fu con Top Gun (1986), al fianco di Tom Cruise, che ottenne la popolarità internazionale, vestendo i panni del pilota Iceman. Nel sequel Top Gun: Maverick, uscito nel 2021, Kilmer tornò a interpretare lo stesso personaggio, nonostante la voce danneggiata, riprodotta tramite intelligenza artificiale.
Il successo con The Doors, Batman e i ruoli drammatici degli anni ’90
Uno dei ruoli più acclamati della sua carriera fu quello di Jim Morrison nel film The Doors (1991) di Oliver Stone. Kilmer memorizzò ogni testo delle canzoni prima dell’audizione, partecipò a concerti tributo e frequentò i locali storici di Los Angeles legati al cantante. I membri dei Doors dichiararono di non riuscire a distinguere la sua voce da quella di Morrison.
Nel 1993 interpretò Doc Holliday nel western Tombstone, ruolo per il quale imparò a suonare il Notturno op. 72 n. 1 in Mi minore di Chopin. Joel Schumacher, colpito dalla sua performance in quel film, lo scelse per interpretare Batman in Batman Forever (1995), accanto a Tommy Lee Jones e Jim Carrey. Il film fu un successo al botteghino, ma Kilmer rifiutò di partecipare al sequel, deluso dal poco spazio dato al personaggio di Batman rispetto ai villain.
Gli anni Duemila tra cinema indipendente, teatro e documentari
Negli anni Duemila, Kilmer recitò in pellicole come Pianeta rosso, Pollock, Wonderland, dove interpretò il pornodivo John Holmes, e Spartan di David Mamet, per cui si sottopose a un addestramento stile Delta Force. Partecipò a Alexander di Oliver Stone, tornò a teatro con The Ten Commandments: The Musical nel ruolo di Mosè e fu protagonista in Kiss Kiss Bang Bang (2005), accanto a Robert Downey Jr., presentato al Festival di Cannes.
Tra gli altri titoli si ricordano Déjà Vu, Felon e Twixt di Francis Ford Coppola. Nel 2021, accanto al ritorno in Top Gun: Maverick, uscì anche il documentario Val, in cui l’attore si raccontava con immagini inedite dai set e riflessioni intime. A dare voce al documentario fu il figlio, poiché Kilmer aveva perso la capacità di parlare dopo le cure per il cancro.
Morto Val Kilmer: Hollywood perde un artista autentico e complesso, capace di fondere profondità emotiva e carisma scenico. La sua eredità cinematografica resta viva nei suoi film e nelle interpretazioni che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura pop.