Incendio nel rifugio Happy Cat Sanctuary: Chris Arsenault muore tra le fiamme dopo aver salvato 200 gatti

L’uomo ha perso la vita nell’incendio del rifugio per i gatti mentre tentava disperatamente di salvare gli animali a cui aveva dedicato la propria esistenza
Un’esplosione accidentale ha innescato il rogo che ha devastato il rifugio: decine di gatti morti, ma molti anche i superstiti grazie al coraggio del fondatore
Chris Arsenault, fondatore e anima del rifugio Happy Cat Sanctuary, è morto lunedì 1° aprile tra le fiamme che hanno divorato la struttura da lui stesso creata per salvare gatti abbandonati e maltrattati. L’incendio nel rifugio per gatti, scoppiato improvvisamente nella mattinata a Medford, negli Stati Uniti, non gli ha lasciato scampo: l’uomo, in un disperato tentativo di salvataggio, ha perso la vita dopo aver tratto in salvo circa 200 gatti.
Il gesto eroico di Chris Arsenault: ha salvato centinaia di gatti prima di non fare più ritorno
Secondo le ricostruzioni fornite dai media locali, a provocare l’incendio sarebbe stata l’esplosione di una stufa posta nelle vicinanze di un serbatoio di propano. Al momento della tragedia, nella struttura erano ospitati circa 300 felini, mentre altri 100 erano stati recentemente trasferiti in una nuova sede.
Quando le fiamme hanno iniziato a propagarsi, Chris si trovava all’interno del rifugio. Senza esitazione, ha cominciato ad entrare e uscire dall’edificio in fiamme per portare in salvo più gatti possibile. «Ne ha salvati almeno 200 – ha raccontato una volontaria – continuava a rientrare per recuperarne altri, finché a un certo punto non è più uscito».
Il suo corpo è stato ritrovato all’interno dell’edificio, ormai ridotto in cenere, dai Vigili del fuoco intervenuti per domare l’incendio nel rifugio per gatti.
La storia di Chris Arsenault: una vita dedicata agli animali dopo la perdita del figlio
Il sacrificio di Chris Arsenault non ha stupito chi lo conosceva. L’uomo, infatti, aveva trasformato il dolore più profondo in una missione di amore incondizionato. Tutto era cominciato nel 2006, quando perse suo figlio Eric in un tragico incidente in moto: il ragazzo aveva solo 24 anni.
Travolto dalla sofferenza, Chris trovò una nuova ragione di vita incontrando una colonia di 30 gattini malati. Li accolse, li curò, e da quel gesto nacque l’idea di fondare l’Happy Cat Sanctuary, un rifugio dove dare una seconda possibilità a gatti malati, abbandonati o vittime di maltrattamenti.
Dopo l’incendio, i sopravvissuti sono stati affidati alle cure dei veterinari. Alcuni riportano gravi ustioni o problemi respiratori, ma la maggior parte non è in pericolo di vita. Circa 100 gatti, però, non ce l’hanno fatta.
La comunità locale, profondamente scossa, ha espresso grande dolore e riconoscenza per l’eroismo e la dedizione di Chris Arsenault. Il suo gesto estremo ha incarnato fino all’ultimo la sua missione: proteggere chi non ha voce.