Torino

Autovelox a Torino: in arrivo nuovi impianti e T-Red

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Il Comune di Torino sta pianificando l’installazione di nuovi autovelox fissi e l’implementazione di nuovi sistemi T-Red

Il Comune di Torino, in collaborazione con la Polizia Locale, sta pianificando l’installazione di nuovi autovelox fissi e T-Red in città. I nuovi autovelox troveranno posizione su corso Venezia e corso Grosseto. Prevista inoltre la riattivazione dei dispositivi su corso Moncalieri (disattivato nel 2011) e corso Unità d’Italia (che dovrebbe essere riavviato a breve).

Su corso Grosseto, dove, ancora in corso i lavori, il nuovo autovelox fisso sarà posizionato per monitorare il limite di velocità di 70 chilometri orari. Anche per corso Venezia è prevista un’analoga soluzione. La questione si complica per corso Moncalieri, che eredita una storia travagliata culminata con la sua disattivazione definitiva nel 2011 a seguito di una sentenza della Cassazione.

Secondo la Corte Suprema, il tratto tra il ponte Isabella e corso Fiume non aveva le caratteristiche idonee per ospitare il varco, attivato nel 2009 e mai smantellato. L’obiettivo è mantenere il limite di velocità a 50 chilometri orari. Corso Unità d’Italia manterrà invece il limite di 70 chilometri orari. A breve, le telecamere sotto la passerella Bailey del giardino Giuseppe Levi saranno riattivate.

Autovelox a Torino: in arrivo nuovi impianti e T-Red
Immagine da: Google Maps

I sistemi T-Red

L’amministrazione comunale ha chiari propositi anche in merito ai sistemi T-Red e al controllo automatizzato delle violazioni dei semafori. Si prevede di installarne ulteriori 13 in incroci pericolosi della città (la mappa aggiornata nell’articolo dedicato al seguente link).

Secondo quanto riportato su La Stampa, nel corso dell’anno precedente, sono state rilevate 93.000 violazioni di passaggio con il rosso attraverso le telecamere, mentre i velox fissi (principalmente quello su corso Regina Margherita, a causa della sospensione successiva su corso Unità d’Italia) hanno rilevato 68.000 eccessi di velocità. Questo numero supera i 100.000 considerando anche le infrazioni rilevate dai dispositivi mobili.

Quest’attività rappresenta un vantaggio economico per l’amministrazione, generando 4.129.000 euro dalle sole sanzioni per eccesso di velocità su un totale di 55.000.000 di euro. Per fare un confronto, nel 2010 su corso Moncalieri si registrarono 6.000 passaggi con il semaforo rosso, portando a oltre mezzo milione di euro di introiti. Per quanto riguarda i sistemi T-Red, il bilancio del 2023 prevede costi tra 5 e 6 milioni di euro, senza considerare le nuove attivazioni che i cittadini troveranno come un regalo di Natale sotto forma di nuove misure di sicurezza stradale.

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Sorgente
La Stampa

Daniela Timotei

Specializzata in SEO copywriting, dopo gli studi comincia a scrivere per agenzie nazionali ed internazionali. È appassionata di benessere, bellezza, psicologia e cura di sé, ma anche mobilità, nuove tecnologie e sport. Dà il suo contributo in redazione dal 2020.

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