
Un terzo dei dipendenti italiani a rischio di esaurimento professionale: l’importanza del benessere sul lavoro non può più essere ignorata.
Burn-out dei lavoratori italiani: secondo l’8° Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale, un sorprendente 31,8% dei lavoratori dipendenti ha riferito di aver vissuto episodi di esaurimento e alienazione legati al lavoro. Questo fenomeno, noto come burn-out, sta diventando sempre più preoccupante in Italia, mettendo a rischio sia la salute dei lavoratori che la produttività delle aziende.

Il Burn-out dei lavoratori italiani: un problema crescente
Il burn-out, o esaurimento professionale, è una condizione psicologica caratterizzata da stress cronico sul posto di lavoro che non viene gestito con successo. Può portare a sentimenti di esaurimento, cinismo o sentimenti negativi legati al proprio lavoro e ridotta efficienza professionale.
Il burn-out non è solo un problema individuale, ma può avere ripercussioni su tutto il contesto lavorativo, influenzando le relazioni all’interno del team, la produttività e, in ultima analisi, il successo dell’azienda.
Il benessere sul lavoro: un’urgenza
Dati come quelli riportati dal Rapporto Censis-Eudaimon evidenziano quanto sia urgente affrontare il problema del benessere sul lavoro. Le aziende devono riconoscere l’importanza di creare un ambiente di lavoro che promuova la salute e il benessere dei dipendenti, invece di contribuire al loro esaurimento.
Citando il rapporto: “l’attenzione al benessere dei lavoratori non è più un optional, ma una necessità imprescindibile.”